lunedì, novembre 19Città di Vittoria

La Storia

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Di biblioteche  private si parla a Vittoria sin dal Settecento, quando l’Arciprete Don Enrico Ricca (1701 – 1784) costituì all’interno della sua abitazione un cospicuo nucleo librario, andato però disperso dopo la sua morte. Un’altra biblioteca notevole, nella prima metà dell’Ottocento, fu quella dei Padri Cappuccini dell’omonimo convento, anch’essa andata, però, dispersa.
Il primo tentativo di creare una biblioteca pubblica fu fatto, negli anni settanta del XIX secolo, dopo l’unificazione del Regno, con l’acquisto di numerosi volumi,  minuziosamente elencati in vari atti deliberativi. Ma anche di questi volumi si sono perse le tracce.

Nel 1924 che venne istituita la prima Biblioteca popolare, intitolata al poeta Giosuè Carducci, che poteva contare su una raccolta di circa 2000 volumi.
Fu il sindaco Alfonso Omobono con delibera di Giunta n. 223 del 18 maggio 1945 a istituire la prima Biblioteca comunale, con sede in via Carlo Alberto.
Nel volgere di pochi anni, il patrimonio librario fu incrementato grazie a cospicue donazioni da parte di alcune famiglie, fra cui i Paternò, i Salmè e gli Spatafora, e anche grazie agli stanziamenti approvati in bilancio e ai finanziamenti dell’Ente Regionale e del Ministero della Pubblica istruzione.
Nel 2000, la biblioteca comunale fu intitolata al docente vittoriese Angelo Alfieri e oggi può contare su un patrimonio librario di 36 mila volumi circa.


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