lunedì, novembre 19Città di Vittoria

2010 – Maria Giuseppina Grasso Cannizzo

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Maria Giuseppina Grasso Cannizzo – Architetto. Vittoriese, si laurea nel 1974 in Architettura presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza con una tesi in Restauro relativa al progetto di un Museo Archeologico sotterraneo, adiacente al Foro Emiliano, nel centro storico di Terracina.
Dal 1974 al 1980 si dedica prevalentemente all’attività didattica presso il corso di restauro dei monumenti della Facoltà di Architettura di Roma con il prof. Franco Minissi. Nel 1980 si trasferisce a Torino dove collabora, per la Fiat Engineering, al progetto di ricostruzione dei centri storici in Basilicata.
Dal 1986 vive in Sicilia. Nel 2003 viene segnalata per il Mies van der Rohe Award ed il premio Medaglia d’oro per l’Architettura Italiana. Nel 2004 partecipa alla Mostra Metamorph, IX Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia e ottiene la quarta menzione d’onore al Concurso de Arquitectura Machu Picchu 2004 Lodge in Cusco.
Dal 2005 è Chartered Member del Royal Institute of British Architects (RIBA). Nel 2005 vince uno dei due RIBA Awards/EU nella sezione commerciale, entrando così a far parte della long list per lo Stirling Prize 2005 e per lo Stephen Lawrence Prize 2005.
Nel 2006 un suo progetto è incluso tra i progetti finalisti del premio Medaglia d’oro per l’Architettura Italiana e segnalata all’ European Conference of Leading Architects ottenendo una menzione d’onore per l’European Architectural Award Plaster.
Nel 2009 vince il premio G.B. Vaccarini ad un architetto siciliano per l’attività svolta.
E’ fra i cinque architetti invitati al concorso per la curatela e l’allestimento del Padiglione Italiano della XI Biennale di Architettura Di Venezia, 2008.
E’ stata incaricata, per l’anno accademico 2009 – 2010 dell’insegnamento di Arredamento ed Architettura degli Interni presso la Facoltà di Architettura di Palermo e del corso di Composizione Architettonica ed Urbana “Laboratorio di Tesi” presso la Facoltà di Architettura di Siracusa.

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