lunedì, Aprile 22Città di Vittoria
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c) la Biblioteca

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La Biblioteca Comunale “Angelo Alfieri”.

A piano terra dell’ex convento, ci sono due sale: la prima è intitolata all’avv. Emanuele Giudice (1932-2014)1, oggi provvisoriamente deposito dell’Archivio Storico ma di cui si prevede a breve l’utilizzazione come sala di lettura della biblioteca, con il mantenimento dell’intitolazione; e poi quella assegnata provvisoriamente al Consorzio del Vino Cerasuolo (vedi box).

La storia delle biblioteche a Vittoria deve ricordare quella personale di don Enrico Ricca (poi lasciata nel 1785 per testamento al Monastero di San Giuseppe e venduta per finanziare il completamento della struttura), quella dei Cappuccini, notevole per testi settecenteschi, ma anch’essa smembrata e sperduta dopo il 1891, quando se ne ordinò l’immissione in quella comunale, di vita stentata anch’essa, come ci testimonia lo stesso La China (pag. 241-242). Dell’istituzione di una biblioteca comunale si parla sin dal 1861, quando si acquistarono anche numerosi volumi ma poi tutto si fermò. Mons. La China cercò nel 1885 di smuovere le acque, dicendosi disposto a donare al Comune ben 400 volumi, purché si istituisse un servizio comunale, con un bibliotecario. Ancora una volta non se ne fece nulla. Per parlare di biblioteca pubblica, occorrerà aspettare il 1935 e soprattutto l’azione del prof. Giacomo Samperisi, cui si deve l’insistenza per avere un servizio pubblico. Non mancarono anche alcuni donatori, fra i quali Francesco Leni di Spadafora, che donò al Comune un suo cospicuo fondo, purtroppo anch’esso disperso in parte, insieme con parte della donazione Paternò.

Negli anni ’90 fu donato al Comune il Fondo Pancari, con alcuni testi giuridici risalenti anche al Cinquecento, appartenuti -a quanto si sa- al sac. don Giombattista Pancari ed anche testi letterari del Settecento. Oggi la biblioteca è intitolata al prof. Angelo Alfieri (1930-1991), uno degli animatori della vita culturale vittoriese sin dagli anni ’50, con Emanuele Mandarà ed altri giovani scrittori e poeti riuniti intorno al periodico “La Lucerna” (diretta dallo stesso prof. Samperisi). In particolare Alfieri si occupava di cinema e letteratura. Nel 1988 pubblicò un saggio sulle Sacre Rappresentazioni a Vittoria. Storia e testi (nella Biblioteca della Pro Loco di Vittoria, per Utopia Edizioni), che è ad oggi lo studio più informato e completo sul testo del marchese Alfonso Ricca (1791-1850).

La biblioteca è ricca di ben 40.000 volumi, tali da soddisfare la curiosità e la voglia di leggere dei Vittoriesi. La rivoluzione informatica, l’avvento dei lettori Kindle, nonostante la modernità, non sostituiranno mai il piacere della lettura e l’A.C. sta facendo molti sforzi per coinvolgere le scuole e incentivare la lettura da parte delle giovani generazioni.

 

 

 

NOTE

1] Uomo politico, più volte Presidente della Provincia, scrittore e saggista. Per una completa biografia rinvio alla voce dedicatagli da Elio Ferraro nel suo Vittoria. I suoi figli migliori di ogni epoca, 2019

 

 

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