lunedì, Giugno 17Città di Vittoria
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b) La Scuola

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L’ex Monastero come scuola.

Dopo la cessione al Comune, l’edificio fu usato esclusivamente per la scuola. Numerose generazioni di bambine e bambini e giovani vittoriesi furono educati nei locali voluti da don Enrico Ricca. L’ex Monastero fu adattato a scuola dall’amministrazione di Rosario Cancellieri (1879-1882) e dopo il 1883 ospitò al primo piano le scuole elementari maschili e femminili, mentre a pianterreno, come precisava La China, furono ospitati importanti uffici. 

Riepilogando, da allora l’ex Collegio della Sacra Famiglia ospitò nell’ordine:

  1. Scuole Elementari fino al 1952 (al primo piano);
  2. la Scuola Regia d’Arti e Mestieri, dal 1914;
  3. Magistrale (dal 1937 al 1939);
  4. Liceo Scientifico (1939-1940), poi subito trasferito nel Palazzo Gucciardello, insieme con il Magistrale.

Complessa la vicenda dei locali, divisi e contesi da Elementari e Scuola Tecnica. Infatti nel 1914 al piano terreno con n. 20 vani fu allocata la nuova Scuola d’Arte e Mestieri voluta da don Evangelista Rizza (successivamente trasformata in Scuola Tecnica di Avviamento Professionale), con 15 aule, direzione, segreteria e servizi e 3 vani per laboratori e 2 per magazzini. Nell’a.s. 1935-1936 furono concessi altri 9 vani al primo piano, tolti alle elementari, in previsione del loro spostamento nel nuovo edificio di via Milano). Con il trasferimento delle Elementari alle “Scuole Nuove” nell’a.s. 1936-1937,  tutto San Giuseppe fu occupato dalla Scuola Tecnica ma, nel successivo anno scolastico 1938-1939, 8 aule dovettero essere cedute al nuovo Magistrale. Allocato altrove il Magistrale, nell’a.s. 1939-1940 di nuovo tutto il plesso fu assegnato alla Scuola Tecnica ma a fine 1939, scoppiata la guerra nel settembre, le “Scuole Nuove” dovettero ospitare un contingente di truppe, per cui 11 vani del pianterreno a San Giuseppe furono riassegnati alle scuole elementari (dove sarebbero rimaste ancora fino all’a.s. 1949-1950), con ingressi separati. Altri vani del pianterreno furono poi assegnati nel 1944 alla sezione staccata del Liceo Classico di Comiso.

Nell’anno scolastico 1947-48, la Scuola Tecnica Industriale con annessa Scuola d’Avviamento Industriale e sezione Commerciale aveva 260 iscritti. In seguito, la Scuola d’Avviamento si trasferì nei nuovi locali al Rosario, con il nuovo nome di Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato (I.P.S.I.A.), a cominciare dall’a.s. 1951-1952[1]. A San Giuseppe rimasero alcune classi elementari e il Magistrale, per qualche anno ancora, poi anch’esso trasferito alle “Scuole Nuove”, al secondo piano in doppio turno.
Tra la fine degli anni ’50 e gli inizi dei ’60, l’antico Collegio della Sacra Famiglia rimase vuoto e le sue condizioni statiche peggiorarono sempre di più, fino a quando non fu abbattuto completamente.
Negli anni ’80 l’area fu individuata per la costruzione del nuovo Tribunale, realizzato dopo infinite lungaggini burocratiche. Dopo aver funzionato per alcuni anni, il Tribunale di Vittoria fu soppresso dal governo Letta, per risparmiare. Oggi i nuovi locali sono occupati dal Comando dei Vigili Urbani e da altri uffici.

 

NOTE


1] Salvatore Nicastro, I 50 anni dell’IPSIA “G. Marconi” di Vittoria, Provincia Regionale di Ragusa, 2001

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