lunedì, Maggio 20Città di Vittoria
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Indice Generale

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INDICE DELLA PARTE I

1. La Città – Dall’antica chiesa di San Giovanni allo stradale di Forcone e a Boscopiano
   a) La Venerabile Matrice Chiesa sotto titolo di San Giovanni Battista. Box San Giovanni o Santa Rosalia?
   b) La chiesa della Trinità.
   c
) Il quartiere della Trinità oggi.
   d)
Ville a Boscopiano
   e) L’aeroporto nell’antico Cannamellito –
Box. L’industria dello zucchero a Vittoria (1641-1645) – Box Breve storia del vigneto   vittoriese. 
   f) L’autoporto a Piano Crivello.

2. Piazza Enriquez
   a) I
l Castello (ex Carcere già Museo Polivalente Virgilio Lavore (oggi istituendo Museo Digitale).
   b) I Magazzini del Conte oggi sede dell’Archivio Storico Comunale – Box Dal Monastero di  Santa  Teresa all’Officina Elettrica  Municipale.
   c) Sala del Consiglio Comunale, intitolata a Salvatore Carfì.
   d) La Sala per Esposizioni, intitolata a Giuseppe Mazzone.
   e) Le antiche case del Beneficio nella piazza del Castello.

3. La via Cavour da Piazza Enriquez a Piazza del Popolo.
   a) La basilica di San Giovanni Battista o Chiesa Madre.
   b) Le feste e la fiera di San Giovanni.
   c) Il Museo Diocesano d’Arte Sacra, in via Cavour 51.
   d) L’Oratorio della Congregazione del SS.mo Crocefisso ed il Venerdì Santo.
   e) Il vecchio Teatro in via Cavour. Altri palazzi notevoli – Box Atto del 31 agosto 1674 (notaio Biagio Cannizzo).

4. La Piazza del Popolo ieri e oggi – Box La Piazza nella prima metà del Settecento
  a) La chiesa e il convento della Grazia.
  b) La Società Operaia di Mutuo Soccorso oggi Ferdinando Jacono.
  c)  La biblioteca comunale Angelo Alfieri.
  d) L’ospizio di Matteo Terranova, il Municipio ed il Memoriale della Pace  – Box. L’ospedale di Matteo Terranova nell’Ottocento.
  e) Il Teatro Comunale Vittoria Colonna.
  f) Il Monumento ai Caduti.
  g) La Sala Emanuele Mandarà (già Mercato del Pesce o Pescheria) in via Cialdini.

5. La via Bixio dalla Sala Mazzone alla via Milano.

  a) Il Giudicato Mandamentale poi Studio della Musica.
  b) La Piazza “Vittoria Colonna” o San Vito. Box.
  c) La chiesa di San Vito: un vero e proprio scrigno perduto di opere d’arte. – Box   Benefattori della chiesa di San Vito dal 1623 al 1748.
  d) Palazzo Jacono-Rizza, oggi Palazzo di Città.
  e) Altri palazzi lungo la via Bixio.
  f) Antica Cancelleria Comunale (già casa Rio-Jacono, oggi Mastragostino).
  g) Altri edifici notevoli lungo la via Bixio.

INDICE DELLA PARTE  II

1. Da Sant’Antonio Abate a San Biagio
  a) La chiesa di Sant’Antonio Abate.
  b) Palazzo Schifano (già Maltese e prima ancora Jacono).
  c) Scalinata oggi intitolata al dr. Emanuele Foderà.
  d) Piazza Giordano Bruno (già Savoja o Piano di San Biagio).
  e) La chiesa di San Biagio (oggi ugualmente nota come Santa Rita).
  f) Il Collegio di Maria (già Ginnasio poi Liceo Ginnasio, Scuola Media Don Milani, oggi Istituto Comprensivo San Biagio) – Box Il Collegio di Maria a San Biagio.

2. Da Piazza del Popolo a Piazza Indipendenza lungo la via Rosario Cancellieri.   
   a) La Lega di Miglioramento.
   b) Casa Carfì (oggi sede della banca Credem).
   c) Ex Cinema Excelsior (oggi condominio Pancari).
   d) Palazzo Traina (oggi Citino).
   e) Altri edifici notevoli.
   f) La chiesa di San Francesco di Paola – Box Breve storia dell’ospizio e del convento dei Minimi di San Francesco di Paola.
   g) L’Arena Leonardi (già Arena Littorio).
   h) Il cinema Barone ed esempi di stile Liberty nel quartiere. Un antico teatrino.
   

3. La via dei Mille, la Villa Comunale, la Piazza Sei Martiri, l’Emaia ed il Cimitero – Box. L’area da San Francesco ai        Cappuccini nel corso dei secoli.
  a) La Villa Comunale.
  b) L’Acqua Nuova o Fontana di Garì o dei Leoni.
  c) Piazza Sei Martiri e le antiche preesistenze oggi scomparse: la porta della Marina, il vecchio Calvario e la chiesa del SS.mo    Cristo alla Colonna.
  d) Il Calvario.
  e) La chiesa ed il convento dei Cappuccini.
  f) La donazione Garì.
  g) L’ospedale.
  h) Il plesso elementare ex Foderà.
  i) Il Palazzetto dello Sport, il plesso “Lombardo Radice” e il Liceo Scientifico.
  l) L’area dell’ex Campo di Concentramento, l’Emaia e l’antica fiera di San Martino; altre infrastrutture ed il Cimitero di contrada       Cappellares.

4. La strada per Scoglitti, l’archeologia industriale di Giardinazzo, il II Circolo Didattico G. Caruano. Il quartiere di fronte all’Emaia.
    a) Un quartiere nuovo sulle antiche terre.

5. La via Cavour o a strata a lumi. Il Liberty da Piazza del Popolo a via Milano. Le altre vie del Liberty.
    a) Altri esempi notevoli di Liberty e palazzi ottocenteschi.

6. Le Scuole Nuove, Piazza Italia, la “stradella”, la stazione ferroviaria e le distillerie.
   a) Piazza Italia e il  Cavallo ipparino di Arturo Di Modica.
   b) La ferrovia, la stazione e le distillerie. La zona industriale.
   c) L’istituto comprensivo (ex VI Circolo Didattico “Pappalardo” e la Scuola Media “G. Matteotti”).
   d) La chiesa di San Giovanni Bosco.
   e) Il santuario della Madonna della Salute.
   f) Il Parco di Serra San Bartolo e il Museo del Carrubo e della Civiltà Contadina. Il Velodromo a Montecalvo.- Box. Il carrubo    nel paesaggio agrario e nella storia di Vittoria.
   g) Il Poli-Museo Attilio Zarino.

7. La chiesa di San Paolo.

8. La chiesa San Giuseppe e le vicende del Conservatorio poi Monastero della Sacra Famiglia –  Box.Nascita e vicende del Venerabile Conservatorio o Monastero della Sacra Famiglia a San Giuseppe.
   a) Il Monastero nell’Ottocento
   b) L’ex Monastero come scuola.
   c) Il Liberty nel quartiere di San Giuseppe.
   d) L’Istituto del Sacro Cuore e la piazza Matteotti.
   e) La chiesa della Madonna delle Lacrime.

INDICE DELLA PARTE III

1. La chiesa del Sacro Cuore a Piazza Daniele Manin Box.Il quartiere della Senia e la costruzione della nuova chiesa.

2. La zona del Rosario.  
    a) L’I.P.S.I.A – Box.La Scuola Tecnica a Vittoria.
    b) Le altre scuole tecniche.
    c) La scuola elementare del Rosario.
    d) La chiesa del Rosario.
    e) Il cinema Golden.
    f) I nuovi quartieri oltre la via Milano. La chiesa della Resurrezione.

3. L’area dell’ex Telegrafo, lo stradale per Gaspanella (antica contrada La Bruca) e l’Arciarito – Box.La viabilità antica.
    a) Il Mercato dei Fiori – Box Le produzioni ed il paesaggio agrario nella storia. L’invenzione della serricoltura.
    b) Il Mercato Ortofrutticolo.
    c) Il grande baglio della Scaletta dei Ricca.

4. Le grotte tra storia, leggende e invenzioni.
    a) Le grotte nei documenti – Box A rutta de’ setti cammiri.
    b) Le ricognizioni moderne.
    c) Grotte fruibili.

5. La Riserva del Pino d’Aleppo, la flora e la fauna oggi.
    a) La valle in Uggeri 1961.
    b) Il paesaggio agrario nei secoli.
    c) La flora e la fauna oggi.
    d) Le descrizioni antiche della valle. Il fiume di Cammarana.
    e) Le scoperte di Paolo Orsi e gli studi di Biagio Pace. L’ipotesi di Sebastiano Tusa.

6. Lungo la valle del fiume di Cammarana: a passeggio nella storia.

7. Rinvenimenti archeologici nel territorio di Vittoria Box. La Camarina che vide Fazello.
   a) La palude, il porto-canale ed il sobborgo sulla collina oggi occupata dal cimitero di Scoglitti.
   b) La necropoli settentrionale ed i rinvenimenti archeologici.

8. Vittoria e l’eredità culturale di Camarina.
    a) Camarina nella letteratura greca e latina.
    b) La foresta di Cammarana nei documenti storici.
    c) L’invenzione del Reaedificetur Camerina.

9. La torre di Cammarana dal Quattro al Novecento.

10. La chiesa della Madonna di Cammarana. Culti antichi, visitatori, leggende e tradizioni.
    a) Le testimonianze letterarie del culto.
    b) Il “Gran tour” di Brydone, Houel, Paternò Castello, Smith e Schubring.
    c) Notizie sul culto in Salvatore Paternò e Federico La China. La tradizione.
    d) Le leggende del promontorio di Cammarana.
    e) Bibliografia su Camarina e il territorio di Vittoria nell’antichità.

INDICE DELLA PARTE IV

1. La “Plaga Mesopotamium” all’Alcerito, tra le valli dell’Ippari e del Dirillo. Le vie Elorina e Selinuntina.
   a) La costa di Scoglitti nei documenti storici.

2. Scoglitti. La costa e l’entroterra tra il Seicento ed i primi dell’Ottocento. Il feudo dell’Anguilla.
   a) La nascita di Scoglitti come borgata in Paternò.
   b) Scoglitti nei documenti storici. Enfiteuti e patron di barche. La costruzione della torre nel 1676.
   c) I Ferreri, la chiesetta di San Francesco di Paola e l’Oratorio della Madonna di Portosalvo.
   d) La scaro e lo sviluppo economico della zona. La nascita dei primi uffici e servizi (1748-1859).
   e) La costruzione del Comunello di Scoglitti. Il porto, le opere di bonifica.
   f) Toponimi ottocenteschi e la dotazione di uffici e servizi dal 1871 in poi.

3. Scoglitti oggi
   a) La chiesa della Madonna di Portosalvo.
   b) La chiesa di San Francesco di Paola e la leggenda di San Franciscuzzu.
   c) La piazza, il porto, la via Messina, la Delegazione Municipale, il Mercato Ittico, il Faro o Lanterna e il lungomare.
   d) Liberty a Scoglitti.
   e) Il futuro di Scoglitti.

Indice provvisorio dei nomi citati in tutta l’opera (Parte I-IV)

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