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b) le feste e la fiera di S. Giovanni

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Le feste e la fiera di San Giovanni.

Per quanto riguarda le feste nel Settecento1, le più importanti sono quelle di San Giovanni (11 gennaio e 24 giugno, con onze 10 dalla Comune e “diritto delle logge”, per la fiera di giugno), della Santissima Annunziata (25 marzo, con legato di onza 1 del sac. don Isidoro Gugliotta, morto nel 1709), i riti della Settimana Santa (con contributo di onze 4 dalla Comune nel 1748), del Carmelo (a spese della Congregazione, la terza domenica di luglio), di San Giacomo Apostolo (per lascito di Giacomo Giudice), della Decollazione (29 agosto), dell’Addolorata (la terza domenica di settembre), dell’Immacolata (8 dicembre, con onze 3 lasciate da Giacomo Giangreco), la Novena (dal 16 dicembre, a spese della Congregazione del Carmine). Nell’elenco delle feste, si fa cenno al “diritto sulle logge”, cioè una quota delle entrate della fiera di San Giovanni. Nata nel 1641, ignoriamo se fu celebrata ogni anno. Di sicuro ne abbiamo traccia dal 1744 in poi. Si vendevano tessuti ed altre cose utili per la casa, poi dal 1796 si tenne anche la fiera del bestiame. La Chiesa aveva anche diritto a ricevere un sovrapprezzo su carne e pesce, introiti che vennero meno nell’Ottocento. La fiera si teneva all’inizio in Piazza Duomo o Piano di San Giovanni, con qualche propaggine nel Corso (poi via Teatro, oggi Cavour)2. Alla fine di questo lungo e particolareggiato omaggio alla Chiesa Madre, dobbiamo anche ricordare il suo ruolo nei secoli passati: non solo infatti soprintendeva all’antica anagrafe, svolgendo un ruolo insostituibile, in assenza dello Stato (che si curava solo di fare i riveli per stabilire le quote dei donativi; ma all’occorrenza offrì i suoi locali per lo svolgimento dei Consigli Civici per tutto il Settecento, sostituita a volte dalla grande sala dei Padri Osservanti e sporadicamente dal teatro (nel 1814) e dalla chiesa dell’Ospedale (dopo il 1860). Ospitò anche le cabine elettorali per l’elezione del nuovo Consiglio Comunale il 30 giugno 1860, dopo lo sbarco di Garibaldi, per poi tornare al suo unico ruolo di Chiesa Madre.

NOTE

1] L’elenco delle feste fu redatto al tempo dell’arciprete don Giombattista Ventura (1799-1827)
2] In seguito fu spostata in via dei Mille nel tratto tra via Varese e l’Acqua Nuova. Nel secondo dopoguerra peregrinò fra via IV Aprile e via Roma, per poi essere allocata stabilmente dagli anni ’60 in via dei Mille, Rosario Cancellieri, Goito, Piazza Sei Martiri.

 

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