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Recensione 2023

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Silvana La Spina: L’Uomo del Vicerè (Neri Pozza)

Recensione – Motivazione
“L’uomo del Viceré mescola storia e finzione: la finzione irrora la storia secondo
percorsi, figure, gesti che ne allargano l’orizzonte e la sua conoscenza. I destini si
incrociano, le esistenze si toccano e si ramificano nel mare infinito della storia o delle
storie. La formula del romanzo storico, contaminata con quella del thriller, assicura
una narrazione viva e piena di varchi e sorprese. La coloritura dialettale, con la sua
patina lievemente diffusa, crea un collaudato effetto di distanziamento.
Per La Spina, la visione impegnata della letteratura porta, quando si scrive dei crime,
a raccontare un mondo politicamente legato al passato: si racconta il male dei fatti
delittuosi per raccontare un altro male, sociale e politico. In quel suo mondo oscuro,
possono convivere la soverchieria dei nobili, la fede come dogma inflessibile, la
violenza sessuale: come un dardo contro gli umili, gli indifesi, tutti coloro senza
conoscenza, status, potere.”

“Ambientato a Palermo nel 1783, stesso anno e stesso luogo del “Consiglio d’Egitto” di
Sciascia, L’uomo del Viceré ha come protagonista un personaggio forte e la Palermo
del tempo è uno scenario che intriga. ”.

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