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Istituzione del Museo Digitale della Storia di Vittoria e Scoglitti e del territorio

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Con delibera n. 351 del 5 settembre u.s., la Giunta Comunale, accogliendo la proposta presentata dall’Assessore ai Beni ed alle Attività Culturali on. Paolo Monello, ha deliberato l’istituzione del “Museo Digitale della storia di Vittoria e Scoglitti e del  territorio”, nei locali del Castello dei Conti di Modica in Piazza Giovanni Alfonso Enriquez.
Il Museo Digitale sarà organizzato in diverse sezioni, ciascuna dedicata a un aspetto specifico della storia e della cultura locale, cioè i caratteri fondamentali della identità culturale della città e del suo territorio. Esso potrà essere organizzato in varie sezioni, tra le quali:

  1. Sezione Archeologica, dove saranno contenute in digitale foto e schede dei vasi e dei reperti delle varie epoche (preistoria, età del Bronzo, greca e romana, bizantina ed araba) ritrovati nel nostro territorio ed oggi sparsi in vari musei regionali e statali.
  2. Sezione Storico-Documentaria, con la digitalizzazione dell’Archivio Storico Comunale (che contiene atti amministrativi dal 1818 in poi) e di tutti gli archivi comunali contemporanei, delle scuole, delle società Operaie di Mutuo Soccorso ed altre associazioni. Saranno anche digitalizzati gli indici dei documenti relativi a Vittoria ed al suo territorio in atto custoditi presso archivi statali e regionali e qualsiasi documento storico utile a ricostruire l’”identità culturale” di Vittoria e Scoglitti. La digitalizzazione consentirà infatti di consultare su monitor o visionare su schermi quanto potrà essere ricercato da studiosi o semplici visitatori. Nell’ambito di questa sezione sarà contenuto un fondo di lettere, diari, pubblicazioni opera di concittadini e quant’altro fosse ritenuto meritevole o necessario (si tratta in piccolo di ripetere l’esperienza di Pieve Santo Stefano).
  3. Sezione Religiosa: saranno digitalizzate le copie dei registri parrocchiali dei battesimi, matrimoni e morti (già duplicati da circa 20 anni), cioè dell’antica anagrafe dal 1609 in poi, e soprattutto sarà raccolta la documentazione fotografica del “cuore settecentesco” della Città, costituito da ben sei chiese (San Giovanni, Grazia, San Biagio, Cappuccini, San Francesco e San Giuseppe), veri e propri scrigni d’arte nonché le altre più moderne, con schede e notizie storiche.
  4. Sezione Fotografica: questa sezione conterrà una raccolta di foto antiche e moderne delle famiglie di Vittoria e Scoglitti, raccogliendo e preservando il “Come Eravamo” per una storia fotografica della comunità.
  5. Sezione Urbanistica e Storia del Territorio: saranno raccolte in questa sezione le schede relative alla toponomastica delle contrade (in nostro possesso i dati del territorio dal Medioevo ad oggi), alle infrastrutture antiche e moderne, alla storia urbanistica con mappe, planimetrie, disegni, foto e cartoline della città e della frazione di Scoglitti e del territorio.
  6. Fondo Gastronomico: gli appassionati di cucina potranno esplorare la -ci auguriamo- ricca collezione di ricette antiche e moderne, scoprendo le tradizioni culinarie della nostra terra (se ne è già avviata la raccolta).
  7. Fondo Manufatti della Civiltà Contadina: la catalogazione di carretti, oggetti di creta, legno e ferro, e qualsiasi altra documentazione ritenuta pertinente contribuirà a preservare il patrimonio artistico e artigianale della zona, valorizzando i carretti dello stile “a vitturisa”.
  8. Fondo del Liberty: con catalogazione e foto di facciate e interni dei numerosi esempi di Liberty vittoriese.
  9. Fondo per la Storia Economica di Vittoria, dal Vigneto (con mappe e schede sulla “Civiltà del Vino”, che per 300 anni ha reso Vittoria una delle maggiori produttrici di vino della Sicilia) alla Serricoltura fino ad oggi.

«Si tratta di impostare un progetto colossale, a lunga scadenza – ha dichiarato l’Assessore ai beni ed alle Attività Culturali Paolo Monello – da realizzare a tappe e che necessita di attrezzature informatiche adeguate, di una decina di giovani informatici che digitalizzino i documenti, di concittadini, di studiosi, di storici, di archeologi che ci aiutino nella grande impresa. Una volta digitalizzato, il materiale potrà essere trasferito e proiettato ovunque sia necessario. Abbiamo voluto impostare una gigantesca operazione di recupero della memoria di un’intera collettività, nella consapevolezza che Vittoria, nata dal nulla, è oggi l’ottava città della Sicilia (su 390 Comuni) per popolazione ed una delle realtà economicamente più vivaci. Per la sua storia antica e recente, Vittoria (e quindi Scoglitti) ha un’assoluta necessità di conoscere, far conoscere e salvaguardare la sua storia, la sua identità culturale. Questo progetto, che sarà necessariamente realizzato a stralci e che le future amministrazioni mi auguro continuino, abbiamo voluto istituirlo simbolicamente proprio nell’edificio che fu costruito per primo nella nuova Terra di Vittoria a cominciare dal 10 marzo 1607. L’edificio, noto come Castello e simbolo del potere baronale, ai primi dell’Ottocento fu trasformato in carcere, destinazione mantenuta fino ai primi anni ’50. Ristrutturato nei primi anni ’80 dalle Amministrazioni Aiello, Jacono e Monello, fu riaperto il 24 aprile 1985, ospitando la cosiddetta “epigrafe di Ippò” e reperti della civiltà contadina donati dal col. Giuseppe Coria. Intitolato al prof. Virgilio Lavore, nel corso degli anni ha avuto varie destinazioni, non sempre opportune e non sempre degne. Ora è tempo che torni ad essere il “primo edificio” per importanza storica. Desiderio di questa Amministrazione è poi quello di recuperare all’uso pubblico il cortile posteriore, con un meraviglioso belvedere sulla valle dell’Ippari  e di lavorare all’istituzione di un parco archeologico che vada dalle cosiddette Celle fino a Grotte Alte e Santa Teresa, cioè dall’Ospedale fino alla via Bixio. Speriamo nel sostegno della cittadinanza, senza la quale non potremmo farcela.»

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